Impianti di estinzione incendi ad idranti

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Gli impianti ad idranti in particolare vengono installati nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi, qualora previsti da specifiche regole tecniche in materia o richiesti dai Comandi provinciali dei Vigili del Fuoco nell’ambito dei procedimenti di prevenzione incendi di cui al D.P.R. n. 151/2011.

La progettazione degli impianti di estinzione incendi ad idranti è regolamentata da una serie di normative quali:

  • UNI 10779 – aggiornamento 2014 – Impianti di estinzione incendi Reti di idranti Progettazione, installazione ed esercizio;
  • UNI EN 12845 – aggiornamento 2015 – Alimentazione idrica antincendio;
  • UNI EN 11292 – locali gruppi di pompaggio.

Gli impianti ad idranti sono costituiti da diverse parti ed ognuna di esse deve essere progettata e costruita nel rispetto di specifiche regole tecniche:

  • Riserva idrica;
  • Gruppo di pressurizzazione;
  • Rete idrica con derivazioni per idranti;
  • Bocche idranti e naspi.

La Riserva idrica è costituita dalle possibili fonti dialimentazioni di una rete di idranti e la sua scelta, progettazione ecostruzione deve essere fatta nel rispetto di specifiche regole tecniche (UNI9490 –UNI10779) che comprendono:

  • Acquedotti pubblici;
  • Specchi d’acqua, corsi d’acqua naturali o artificiali, in posizione elevata;
  • Vasca o serbatoio di accumulo;
  • Serbatoi fissi a gravità.

Il gruppo di pressurizzazione o gruppo di pompaggio è costituitoda un sistema di pompe/circolatori atti a garantire la giusta portata e pressionedi acqua alla rete idrica antincendio e la sua scelta, progettazione ecostruzione deve essere fatta nel rispetto di specifiche regole tecniche (UNIEN 12845) e sono costituiti da:

  • Pompe centrifughe ad asse orizzontale o verticale accoppiate a motori elettrici oppure a combustione interna;
  • Ogni gruppo motore – pompa è dotato di un sistema di avviamento automatico e manuale.

I locali di ubicazione dei gruppi di pressurizzazione a lorovolta devono essere destinati esclusivamente agli impianti antincendio e laloro scelta, progettazione e costruzione deve essere fatta nel rispetto dispecifiche regole tecniche (UNI EN 11292)

  • Devono essere destinati esclusivamente agli impianti antincendio;
  • Devono avere strutture REI 120 con ingresso da spazio a cielo libero;
  • Devono essere dotati di impianto di illuminazione e impianto di illuminazione di emergenza;
  • Devono essere dotati di sistemi di controllo della temperatura che ne impedisca il surriscaldamento e il congelamento.

La rete idrica antincendio è costituita da un sistema ditubazioni fisse in pressione per alimentazione idrica dal quale sono derivatiuno o più idranti antincendio, la sua progettazione e costruzione deve essere eseguitanel rispetto di specifiche regole tecniche (UNI 10779):

  • Deve essere indipendente da qualsiasi altra rete.;
  • La tubazione deve essere protetta dal gelo, dagli urti, dal fuoco.;
  • Deve essere dimensionata in modo tale da osservare le prestazioni idrauliche chieste dalla norma per l’attività interessata.

Il sistema di idranti o naspi costituiscono i terminali dierogazione di un impianto/sistema di estinzione fisso, sono attacchi unificatidotati di valvola di intercettazione ad apertura manuale, collegati ad una retedi alimentazione idrica e possono essere di tre tipologie:

  • A muro;
  • A colonna soprasuolo;
  • A colonna sottosuolo.

Gli idranti a muro in uso in Italia sono UNI 45, UNI 70, sonogeneralmente installati all’interno dei fabbricati o all’esterno in prossimitàdi accessi, devono essere opportunamente posizionati in modo da garantire lacompleta copertura dell’attività e devono essere protetti dal gelo e da urti, ogniidrante insieme al proprio corredo è contenuto in apposita cassetta con vetroda rompersi in caso di necessità.

Il Naspo viene molto usato nelle attività civili, specienegli alberghi e  scuole (solo doveprevisto dai regolamenti e dalle normative) è una attrezzatura antincendiocostituita da una bobina mobile su cui è avvolta una tubazione semirigida 20 o25 mm collegata ad una estremità con una rete di alimentazione idrica eterminante all’altra estremità con una lancia erogatrice munita di valvolaregolatrice e di chiusura del getto, come il sistema ad idranti devono essere opportunamenteposizionati in modo da garantire la completa copertura dell’attività e devono essereprotetti dal gelo e da urti.

Gli idranti antincendio soprassuolo o sottosuolo sono deltipo UNI 70, devono essere installati all’esterno dell’edificio in posizioneprotetta da urti, ad una distanza massima fra loro di 60 m. e dalle pareti perimetralitra i 5 e i 10m. Per gli idranti con attacco autopompa l’ubicazione deve essereaccessibile alle autopompe VVF.