Certificati energetici

La certificazione energetica è obbligatoria per gli edifici di nuova costruzione o oggetto di ristrutturazione integrale, nonché per tutti gli immobili e singole unità immobiliari oggetto di compravendita, trasferimento a titolo oneroso e affitto.

Mediante la procedura di certificazione energetica, l’edificio viene dotato di un Attestato di Certificazione Energetica, redatto da un tecnico abilitato e iscritto a un apposito Albo regionale. Tale documento riporta oltre ai dati geometrici, anagrafici e catastali dell’edificio, anche i suoi parametri energetici, in particolare la sua “Classe energetica”. Le classi energetiche variano da A+ a G e identificano il fabbisogno energetico dell’edificio, ossia il consumo annuo di energia primaria relativo al riscaldamento invernale e alla produzione di acqua calda sanitaria (in futuro anche di climatizzazione estiva e illuminazione, non appena entreranno in vigore le rispettive norme non ancora approvate).

Grazie a tale parametro è possibile classificare gli edifici in base al loro consumo energetico, distinguendo così gli immobili più efficienti (Calssi A e B) da quelli via via più “energivori” (Classi F, G), questo assume grande importanza non solo ambientale, ma soprattutto economica, in quanto il consumo incide notevolmente sui costi di gestione dell’edificio (bollette del gas e dell’elettricità). Solo per fare un esempio: un edificio in classe G, che corrisponde alla gran parte degli immobili costruiti prima del 1980-85, ha un consumo annuo che è più del triplo di quello di un immobile costruito oggi secondo le attuali leggi sul risparmio energetico (che si pone indicativamente in classe C) e di oltre 5 volte il consumo di un edificio in classe A, costruito secondo i criteri più moderni di efficienza energetica.

Il consumo energetico dipende dalle caratteristiche dell’involucro edilizio (pareti esterne, infissi, pavimenti e tetti), e dall’efficienza degli impianti termici in esso installati. Per tanto, al fine di ridurre il consumo è necessario intervenire sia sull’involucro, mediante opportune coibentazioni (rivestimenti a cappotto, intercapedini isolate, infissi bassoemissivi, ecc…) sia sugli impianti, mediante l’ultizzo di generatori e sistemi di distribuzione e regolazione più efficienti (Caldaie a condensazione, pompe di calore, teleriscaldamento, impianti a bassa temperatura, pannelli radianti a pavimento, contabilizzazione del calore, ecc…) e che utilizzino l’integrazione da fonti rinnovabili (solare termico, fotovoltaico, biomasse, ecc…). Per tanto l’efficienza energetica può essere ottenuta non solo per gli edifici di nuova costruzione, ma anche per gli edifici esistenti, in occasione delle opere di manutenzione straordinaria e ristrutturazione dell’involucro e degli impianti (si veda la parte relativa a tutti i possibili interventi di risparmio energetico e relative detrazioni fiscali).

Ora che il Certificato energetico è diventato obbligatorio per nuove costruzioni e anche per tutti gli edifici oggetto di compravendita, la Classe Energetica inciderà sempre più nel prezzo di vendita e acquisto, e sarà un parametro su cui si orienterà sempre più la scelta degli acquirenti, dati i costanti aumenti del costo dei combustibili e dell’energia in genere. A questo proposito, il Certificato Energetico contiene anche una indicazione sui possibili interventi di miglioramento energetico dell’edificio, e per ciascuno una valutazione in termini di benefici-costi (tempo di ritorno dell’investimento), per tanto rappresenta anche una guida sulla scelta e sulla valutazione dell’immobile che si va ad acquistare.